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Le tecniche di lavorazione

L'arte della ceramica concerne la fabbricazione dei prodotti formati di terra, foggiati a mano o meccanicamente, e cotti. La parola è derivata dal nome greco dell'argilla ed è passata nelle lingue moderne nel senso in cui i Latini adoperavano fictilis, cioè per indicare ogni oggetto fatto di argilla.

La produzione ceramica della bottega N.Giustiniani è legata per larga parte alla riproposizione di modelli del passato secondo lo stile innovativo del maestro Elvio Sagnella e dei suoi collaboratori, sul solco dell’antica tradizione della scuola settecentesca di Cerreto Sannita e San Lorenzello.
La preparazione dei modelli avviene dopo una attenta progettazione e rivisitazione di forme antiche che siano esse realizzate al tornio, per stampaggio o per colaggio. La lavorazione avviene rigorosamente all’interno della bottega, anche attraverso attrezzature moderne come le presse.
La produzione è creata in modo esclusivo per rendere ogni oggetto unico ed originale. Elvio Sagnella al tornioIl primo prodotto crudo, già relativamente rassodato, poi appositamente essiccato, deve essere sottoposto all'azione del fuoco che contrae l'impasto terroso messo in opera, lo indurisce, lo fissa in forma permanente, e secondo la composizione chimica, lo trasforma in un rosso più o meno intenso. Le fasi della cottura avvengono sul posto con l’ausilio di forni a gas ed elettrici. Successivamente gli oggetti prodotti vengono smaltati utilizzando fritte piombiche o apiombiche, secondo la tipologia di oggetto che si intende realizzare.

Gli smalti acquistati dalle industrie del settore nazionale o internazionale vengono miscelati dal maestro Elvio Sagnella che li rende così esclusivi, insieme alla particolare cromacità dei colori contribuiscono a dare al prodotto finale quella brillantezza che è tipica della Bottega Giustiniani.
I decori eseguiti rigorosamente a mano, ricalcano nei colori e nell’ornato la scuola Giustiniani del 1700. La reinterpretazione dei decori delle vecchie riggiole, riproposta su vasi, portombrelli, centrotavola ed anfore ha offerto una gamma di nuove fantasie cromatiche e geometriche.

Quello che sicuramente è il fiore al’occhiello della bottega è la produzione di acquasantiere, che a volte raggiungono dimensioni da record come quella realizzata nel 2003 di 145cm e quella del 2008 di cm158.
Le forme studiate e progettate ricalcano quelle tradizionali in una rivisitazione molto più barocca, il decoro centrale ispirato a testi della pittura classica del 600-700, soprattutto napoletano, riproduce maternità, scene presepiali, immagini sacre di ogni genere, arricchite da un minuzioso decoro a sbalzo o pittorico che ne impreziosiscono il tutto. Particolarmente ricercati anche gli angeli che ne sormontano la cima, di varia grandezza e fattezza seguono l’antico filone della scuola settecentesca che li proponeva colorati e gioiosi ed espressivi.
Tutta la produzione è accompagnata da certificazione di qualità del prodotto garantita dalla firma del Maestro ceramista Elvio Sagnella.

 

I° concorso Nazionale di maiolica "oltre l'arcobaleno"

Il concorso

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